Allattamento al seno, non fare questo errore: uno studio australiano ti spiega tutto

Hai problemi ad allattare il tuo bambino? Scopri i risultati di una recente ricerca australiana per favorire l’allattamento al seno! Ti sorprenderai di come basti davvero poco!

Il vantaggio di allattare al seno

Ne abbiamo già parlato ma non è mai abbastanza ripeterlo: il latte materno è un alimento unico e fondamentale per una crescita sana del tuo bambino. 

Fornisce infatti nutrienti basilari al neonato, gli procura il primo vaccino completamente naturale (molti studi hanno ormai confermato come il colostro, il primo latte materno, sia composto da immunoglobuline tali da fornire al neonato una protezione contro virus e batteri potenzialmente letali). L’allattamento inoltre favorisce l’addormentamento del bambino. 

Esistono importanti vantaggi o benefici anche per la madre: il suo recupero dopo il parto è favorito dall’allattamento, permette la nascita di un legame forte e unico tra mamma e figlio, diminuisce drasticamente il rischio di avere un tumore al seno. 

Significativa la dichiarazione fatta da Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’Oms:

“L’allattamento al seno offre ai bambini il miglior inizio possibile nella vita. Il latte materno funziona come il primo vaccino di un bambino, protegge i neonati dalle malattie potenzialmente letali e dà loro tutto il nutrimento necessario per sopravvivere e prosperare”.

E’ di particolare importanza allattare al seno almeno per i primi 6 mesi di vita del neonato.

Perché molte mamme rinunciano ad allattare al seno

Perché le difficoltà ad allattare al seno non mancano: il bimbo non si attacca, vengono delle piaghe al seno per cui anche l’allattamento diviene doloroso. Se si lavora e non si possono prendere giorni di ferie o un’aspettativa prolungata, molto spesso si rinuncia. Tuttavia esiste un segreto che può favorire la durata dell’allattamento. 

Ecco cosa hanno scoperto recenti studi sull’allattamento 

Se ricevi una telefonata da un’amica o dalla mamma mentre allatti, favorirai questa fase importante per lo sviluppo del tuo bambino.

Uno studio australiano ha osservato oltre 1.200 donne, di cui la metà, dopo aver ricevuto le consuete cure mediche, sono tornate a casa mentre l’altra metà hanno ricevuto regolarmente telefonate mentre allattavano da amiche e mamme aventi precedenti esperienze nell’allattamento. Quindi non semplici telefonate da amici ma da altre mamme con vasta esperienza sul campo. 

I risultati sono stati sorprendenti: il 75% delle mamme che ricevevano telefonate regolarmente ha continuato ad allattare al seno fino a sei mesi mentre solo un 69% lo ha fatto tra quelle che non ricevevano chiamate. Questo studio ha dimostrato che l’empatia, il supporto di altre madri può fare la differenza. 

Recenti studi dimostrano come il supporto offerto da neomamme o amiche può servire anche in caso della depressione postpartum.

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