Il tuo bambino piange in modo inconsolabile? Scopri una tecnica infallibile per farlo smettere!

I bambini piangono. Ti sei mai chiesta il motivo per cui il tuo bambino piange? Sicuramente sì, e anche molte volte. Essenzialmente i bambini piangono perché ancora non sanno comunicare diversamente. A volte però questo pianto inconsolabile ti manda fuori di testa: prima ti disperi, poi ti arrabbi e poi nuovamente ti disperi. La frustrazione è l’unica emozione che provi.

Cosa bisogna sapere sul pianto dei bambini

Il pianto del bambino è la prima forma di comunicazione: è l’unico modo che il bambino conosce per esternare i suoi sentimenti. Non lo fa per infastidire, desidera comunicare qualcosa e lo fa a gran voce. Vuole farti conoscere che c’è qualcosa che non va. 

Perché i bambini piangono?

I bambini piangono per diversi motivi: 

  • Hanno fame
  • Qualcosa gli da fastidio, 
  • E’ turbato o annoiato
  • E’ malato
  • Vuole attenzioni.

Piangono a tutte le ore. Ora, si dice che una madre comprende istintivamente il pianto del proprio figlio: capisce quando piange perchè ha fame, capisce quando piange perchè ha dolore o è malato e così via. Il fatto che il bambino pianga è il suo modo per dire: “Ehi, mamma ho bisogno di te!”. Immagina, mamma, se il tuo bimbo non piangesse mai: come faresti a capire cosa gli passa per la testa, se sta bene o se sta male e se ha bisogno di qualunque altra cosa? Quindi ricordati di questo: anche se ti preoccupa il pianto di tuo figlio, in realtà desidera comunicarti qualcosa e tu devi tenerne conto. 

Il più delle volte il bimbo che piange cerca conforto e attenzione. Sapendo questo, invece che rimproverarlo aspramente, alzare la voce o metterti a piangere anche tu, puoi usare un’altra tecnica che sortirà migliori effetti. Vuoi sapere quale?

La tecnica vincente per far smettere di piangere il tuo bimbo

Rilassati e, una volta calma, parla dolcemente con il tuo piccolino. Sussurragli dolci paroline alle orecchie, accarezzalo e bacialo teneramente. Ricordati che tuo figlio ha bisogno della tua comprensione e non della tua disperazione, della tua sicurezza e non della tua incertezza.

Alcuni giorni ti verrà naturale, altri, forse, dovrai sforzarti di più, ma abbi pazienza sia con te stessa che con lui sino a quando non avrai instaurato schemi comportamentali che potranno rasserenarlo.

Poi mano a mano crescerà, inizierà a farti comprendere ciò che vuole anche in altri modi: forse indicherà con il dito qualcosa, inizierà a dire qualche parola a modo suo e per te sarà più semplice. Ricordati comunque che, anche quando sarà più grande, anche quando avrà imparato a parlare, continuerà a piangere perché ancora oggi usiamo il pianto per esternare quelle emozioni che non ci è facile dire.

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