Come proteggere i figli dal bullismo

Diventa ogni giorno una piaga sempre più preoccupante, istituzioni e genitori sono molto spesso all’oscuro delle tragedie che si sviluppano nell’ambito scolastico o tra giovani. Molto spesso ci si accorge che qualcosa non va quando è troppo tardi. D’altronde non è facile riconoscere se il proprio figlio è vittima di bullismo. Ma, una volta accertato che lo è, cosa può fare un genitore per aiutarlo e proteggerlo?
Quali sono le strategie vincenti? Continuate a leggere questo articolo e le conoscerete.

Bullismo: quello che dovete sapere

Si diceva che capire se il proprio figlio è vittima di bullismo non è facile perché non si tratta di una semplice presa in giro o un litigio banale tra giovani. Ci devono essere caratteristiche specifiche per arrivare a questa definizione: l’atteggiamento vessatorio, che può essere sia verbale, psicologico o fisico, deve essere reiterato nel tempo, ci deve essere una intenzionale volontà di aggredire e la sistematicità.

Molto spesso sono le stesse vittime a non parlare di ciò che gli sta accadendo perché si vergognano. Possono pensare che sia colpa loro e che sia una cosa transitoria che prima o poi finirà. La paura di ritorsioni, se si fa la spia, può impedire loro di parlare. Quindi un genitore, per comprendere ciò che non va, dovrà mettere in campo le sue capacità: dalla comunicazione empatica al coinvolgimento delle istituzioni. Dovrà accorgersi dei segnali che possono far pensare che il proprio figlio sia vittima di bullismo. Per sapere quali sono andate a questo articolo Adolescenti e bullismo: come capire se tuo figlio è vittima dei bulli (link).

È importante intervenire subito perché le ripercussioni possono essere molto gravi e influire sul loro senso di sicurezza e autostima.

I consigli che possono aiutare

Di seguito alcuni consigli che potranno aiutare i genitori a comprendere e dare il sostegno adeguato!

  • Parlate con i vostri figli del bullismo anche se non ne sono vittima. Fa parte della strategia vincente l’essere informati. Se questo è vero per i genitori quanto più lo é per i figli. Fargli conoscere come si manifesta il bullo, quali sono i possibili comportamenti che potrebbe mettere in atto e come agire di conseguenza, può sicuramente aiutarli a proteggersi.
  • Ascoltate, ascoltate, ascoltate. Se un figlio finalmente riesce ad aprirsi e a parlare di ciò che sta subendo, è importante che i genitori non lo interrompano. Comprendete bene le dinamiche che si sono instaurate con il bullo, quando avvengono le vessazioni e in che modo tutto questo sta influendo su vostro figlio. Cercate di immedesimarvi in ciò che sta affrontando. Ascoltate con empatia. È importante più che dare subito delle soluzioni, far sentire a vostro figlio che non è più solo, che può contare su di voi. Siete lì per proteggerlo. Non dovrà mai più affrontare da solo quella situazione!
  • Non abbiate reazioni eccessive. Potrebbe essere la cosa più difficile da fare, perché quando qualcuno danneggia intenzionalmente vostro figlio la rabbia cresce come un fiume in piena. In quei momenti, però, per aiutare vostro figlio è meglio cercare di mantenere la calma, di mostrarsi positivi e rassicuranti. Dategli la speranza che andrà tutto bene. Se un figlio vede il proprio genitore in preda all’angoscia potrebbe avere ancora più paura e chiudersi di nuovo a riccio.
  • La strategia vincente è non reagire alle provocazioni. Questo è esattamente quello che vuole il bullo: provocare una reazione per aumentare la dose di insulti, botte o altro. Dite a vostro figlio che non dovrà rispondere con gli stessi toni o le stesse modalità ma che dovrà cercare di evitare tutte quelle situazioni in cui può essere messo in mezzo. Esempio: se si incontra il bullo alla fermata dell’autobus, dite ai vostri figli di raggiungete la loro destinazione in altro modo. Suggerite a vostro figlio di non stare mai da soli.
  • Se sono vittime di cyberbullismo dite a vostro figlio di non cancellare le tracce, la chat, o qualunque cosa sia perché costituisce un importante documento. Questo vi aiuterà a sapere come intervenire nel modo migliore.
  • Non minimizzate il problema. A volte potrebbe esserci il pericolo di sottovalutare la situazione da parte del genitore. Fate più domande per comprendere, ma ricordatevi che non sono ragazzate e che non finiranno da sole se non si agirà tempestivamente.
  • Adottate la strategia più adeguata. Non esiste un unico modo di agire, il genitore dovrà decidere cosa è meglio fare. Parlare con i genitori del bullo? Può essere una possibilità ma sarà opportuno valutare se questa decisione porterà vostro figlio a subire ritorsioni. Potreste quindi decidere di soprassedere in un primo momento. Sicuramente sarà più efficace parlare con insegnanti di scuola che potrebbero monitorare la situazione e fare da mediatori tra voi e i genitori del bullo.
  • Rafforzate la fiducia di vostro figlio in se stesso. Subire il bullismo può compromettere la fiducia di un ragazzo. Per aiutarlo a ripristinarla, incoraggiate vostro figlio a trascorrere del tempo con amici che hanno un’influenza positiva su di lui. La partecipazione a club, sport o altre attività divertenti potrà dare nuova fiducia negli altri e creare nuove amicizie.

Non è mai facile affrontare situazioni simili ma, essendo informati e attenti, potrete essere di vero aiuto per i vostri ragazzi.

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