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Cos’è il metodo Steiner?

Quando si pensa all’educazione scolastica di un bambino generalmente si pensa alla preparazione prettamente accademica, fatta di nozioni ed esercizi. Quando invece si pensa ad un bambino, non è forse vero che si pensa alla sua allegria, alla sua curiosità e alla purezza del suo animo? Sì, un bambino non è fatto solo per imparare lezioni logiche ma anche per approcciarsi in modo spirituale alla vita che lo circonda, affrontando ogni sua domanda e incertezza con la voglia di sapere e conquistare un nuovo tassello della sua personalità.

Sulla base di questa idea legata al bambino nasce il metodo Steiner. Forse alcuni ne hanno sentito parlare, ma vediamo nello specifico in cosa consiste questo tipo di educazione e chi era il personaggio da cui prende il nome.

Educazione steineriana: su cosa si basa?

L’educazione steineriana concepisce un’educazione infantile a 360 gradi, che coinvolga e guidi il bambino nella sua scoperta del mondo che lo circonda. Siamo quindi ben lontani dalla semplice lettura delle pagine di un libro. Parliamo di un’educazione alla percezione. Le emozioni hanno una rilevanza importante nelle scuole che seguono questo metodo e un modo in cui si cerca di stimolarle è attraverso l’arte. Questo tipo di ambiente artistico viene accostato al bambino nello stesso modo in cui gli si insegna a leggere, sin dai suoi primi anni di vita, in modo tale che possa sviluppare in parallelo sia nozioni logiche che sensazioni emotive.

Non c’è bisogno di particolari capacità per decidere di indirizzare il bambino al conoscere meglio il suo mondo interiore, né tanto meno deve appartenere ad una particolare condizione sociale. Ogni bambino, indipendentemente da queste cose, può sviluppare la sua mente e la sua personalità nel modo più adatto a lui. Se l’educazione gli viene presentata in questi termini, è molto più probabile che in lui nasca l’amore per lo studio delle diverse discipline. L’autostima e le capacità dei bambini seguiti con il metodo Steiner è generalmente sopra la media dei bambini seguiti con un metodo classico ed è un metodo riconosciuto e finanziato in molti paesi europei.

Rudolf Steiner: il fondatore del metodo

Rudolf Steiner nacque nel 1861 in Austria e durante la sua vita si è impegnato nello sviluppo di idee innovatrici riguardanti vari ambiti, tra i quali l’educazione dei bambini. Viene ricordato anche per essere stato il fondatore della corrente filosofica dell’Antroposofia, ideologia che però non viene promossa nelle scuole steineriane. Nel 1919 venne aperta la prima scuola steineriana, dove Steiner ha iniziato a introdurre il suo metodo che si proponeva di sostenere i bambini dai 3 ai 18 anni nella loro completa crescita psico-emotiva, alla luce di valori universali e uguali per i bambini di qualsiasi estrazione sociale.

L’ambiente dove i bambini trascorrevano il loro tempo consisteva in un luogo dove essi potevano sentirsi liberi di esprimere il loro lato creativo nel rispetto degli altri bambini e imparare sentendosi gioiosi di farlo. Ogni bambino veniva seguito sotto tutti gli aspetti, dunque non solo dal lato accademico ma come una vera e propria scuola di vita dove il bambino imparava a canalizzare la sua energia e a rapportarsi col mondo che lo circonda nella maniera più appropriata per lui. A distanza di tanti decenni, questo metodo continua ad essere utilizzato per la sua efficacia, in quanto i bambini che seguono questo metodo sviluppano un proprio equilibrio interiore molto forte, rendendoli adulti più capaci, intraprendenti e consapevoli.

Spesso il suo metodo viene accostato a quello della famosa dottoressa Maria Montessori in quanto ad innovazione. Potrebbe essere interessante approfondire anche le tematiche del metodo che porta il suo nome, ovvero metodo Montessori, e comprendere quali sono le differenze tra questo metodo e il metodo Steiner.

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Marilena