Gravidanza, ecografie obbligatorie: quali e quando farle

Gravidanza, ecografie obbligatorie: quali e quando farle

Ecografia e gravidanza sono due termini che vanno a braccetto. Il momento della prima ecografia è tanto atteso dalla futura mamma, per rendersi finalmente conto che sì, è tutto vero, c’è un bimbo o bimba in arrivo! Ma quali sono le ecografie più importanti da fare in gravidanza? E qual è il momento migliore per farle? Approfondiamo l’argomento insieme.

Definiamo innanzitutto il concetto di ecografia. L’ecografia è una tecnica diagnostica non invasiva che funziona tramite ultrasuoni. Gli ultrasuoni ci permettono di vedere un’immagine di un organo all’interno di un corpo grazie alla conversione delle onde sonore ad alta frequenza. Queste onde rimbalzano sull’organo e disegnano su un monitor le immagini relative a quello che hanno trovato al suo interno.

Le ecografie sono quindi fondamentali per monitorare l’evoluzione delle strutture embrionali e fetali durante la gestazione. Consentono di valutare l’età gestionale, la situazione della placenta e il numero di feti. Si comprende dunque facilmente che l’ecografia è uno strumento diagnostico fondamentale durante la gravidanza. Vediamo quale dovrebbe essere il calendario ecografico di una futura mamma ed esaminiamo l’utilità di ogni ecografia.

Quante ecografie fare in gravidanza e perché

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (detta anche OMS), sono tre le ecografie più importanti da effettuare durante una gravidanza. Queste ecografie, però, non vanno fatte nel momento che si preferisce, ma in un periodo specifico della gestazione, perché ognuna di esse ha uno scopo specifico.

La prima ecografia si esegue nelle settimane 11-13 e il suo scopo è quello di controllare la situazione della placenta, il numero di feti e la translucenza nucale, un liquido che si trova sulla nuca del feto il cui ispessimento può essere indice di rischio per una malattia cromosomica. Durante questa ecografia si stabilisce anche l’età gestionale.

La seconda ecografia si esegue nelle settimane 18-20 e serve per valutare la corretta formazione degli organi ed è possibile conoscere già il sesso del bambino. La terza ecografia si esegue nelle settimane 33-34 per monitorare la crescita generale, la posizione del bambino e continuare a valutare le anomalie che si sono riscontrate eventualmente nella seconda ecografia.

Anomalie riscontrabili in gravidanza grazie all’ecografia

Durante l’ecografia del primo trimestre, come accennavamo in precedenza, viene effettuata l’analisi della translucenza nucale. Grazie a quest’analisi, si possono individuare alterazioni cromosomiche, come la sindrome di Down o malformazioni come, la spina bifida. Se la translucenza supera i 3 mm allora il rischio è più elevato. Si possono individuare alterazioni di questo tipo nel 60% dei casi. Nel caso della sindrome di Down viene esaminato anche l’osso nasale. Se questo è molto piccolo o inesistente allora il rischio è al 70%.

Per poter fare le scelte giuste è bene conoscere anche i vari tipi di test prenatali. Leggi anche, cos’è l’amniocentesi: differenze fra molecolare e colturale e test del DNA fetale.

Durante il secondo trimestre c’è la tanto attesa ecografia morfologica. Si tratta di un’ecografia anch’essa indirizzata principalmente al rilevamento di malformazioni. Ormai il feto è quasi del tutto formato, quindi attraverso questa ecografia si possono confermare eventuali dubbi avuti in precedenza oppure smentire. Sarà quindi molto importante eseguirla con scrupolosità.

Durante l’ecografia del terzo trimestre, si studia la posizione del feto, il peso e il benessere generale. Il feto viene quindi misurato e pesato attraverso una formula matematica in cui vengono introdotte le sue misure rilevate in ecografia. Anche la placenta viene analizzata, così come anche nell’ecografia del primo e del secondo trimestre, per valutare rischi sia per la futura mamma che per il bambino.

Generalmente, i genitori tendono a voler fare più ecografie oltre alle 3 canoniche consigliate dall’OMS. Si raccomanda comunque di non farne un abuso per pura curiosità, per non stressare il bambino. In ogni caso, l’ecografia favorisce e aumenta il legame psicologico e affettivo dei genitori verso il bambino, grazie al fatto che possono vedere i tratti dei suo viso e seguirne i gesti e i movimenti. Quindi, se è il tuo caso, tantissimi auguri!

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