Le nostre figlie non usano il cellulare e siamo sopravvissuti

Le nostre figlie non usano il cellulare e siamo sopravvissuti

Attenzione genitori: il contenuto di questo articolo potrebbe nuocere la vostra autostima e farvi sentire parecchio in colpa. Tuttavia potete decidere di non aprirlo per niente o di chiuderlo quanto prima. Altrimenti potreste valutare una riflessione più profonda e leggerlo tutto.

Ci tengo a fare delle presentazioni. Io sono Ilaria e con Alessandro siamo genitori di due bambine, Alice quasi 5 anni e Susanna 3 anni e 7 mesi. Insomma un bel da fare, visto che hanno pochissimi mesi di differenza. Lavoriamo entrambi pur avendo dato la precedenza ad alcune esigenze familiari. Ergo, guadagniamo meno ma seguiamo le nostre figlie, ci godiamo la famiglia e cerchiamo di curare il nostro rapporto di coppia.

Insomma siamo una famiglia media, non siamo ricchi, non abbiamo stuole di persone che ci aiutano, non abbiamo tempo libero per noi stessi, se non conquistato fra mille peripezie, ma siamo felici. Non siamo dei bacchettoni o degli integralisti di qualche metodo educativo. Ripeto siamo persone normali che però udite, udite: non fanno usare il cellulare alle bambine.

Bambini e cellulari: un’epidemia di superficialità

Ho trascorso un’estate molto bella con la mia famiglia, alternando giorni di lavoro a giornate in piscina, vacanze al mare, gite e passeggiate. Con le mie figlie sono andate al supermercato, in gelateria e al ristorante, al parco, al centro commerciale, in bicicletta… Insomma un fantastico tour de force estivo, sempre insieme.

Durante questi mesi ho avuto modo di osservare molto bambini e molti genitori. E purtroppo il risultato di questa sorta di ricerca è demoralizzante e preoccupante. L’uso del cellulare, anche da parte di bambini piccolissimi è una consuetudine portata avanti da genitori, nonni, zii e baby sitter.

Uso del cellulare e bambini: come la neve non fa rumore

Ho citato una bellissima canzone di Lucio Battisti, per rappresentare con un po’ di emozione ciò che ho visto e che vedo ogni giorno: bambini lobotomizzati dai cellulari. Perché la tristezza quando arriva non fa rumore ma lascia segni indelebili.

Al primo lamento o ancor peggio quando la mamma o il papà hanno bisogno magari di fumarsi una bella e sana sigaretta, che si fa? E che si può fare se il bimbo vorrebbe arrampicarsi sul muretto o magari correre un po’? Ma ovvio, si da un bel cellulare in mano, con dei carinissimi video su youtube con immagini ripetitive o peggio ancora completamente inadeguate all’età; con musichine assordanti e colori vivaci. E il gioco è fatto!

Da quel preciso istante i bambini entreranno in un’altra realtà. Vedrete le loro spalle chiudersi, come fossero abbandonati. Il loro occhietti vispi si ipnotizzeranno in tre secondi, roba che neanche Mago Merlino saprebbe far tanto. E ciao, ciao mondo!

Se poi sono bimbi un po’ più grandini sarà normale vederli giocare con applicazioni in cui si fa la guerra, uccidendo persone e distruggendo tutto. Se sono bambine non mancherà di vestire bambolette fashion tutte occhi e brillantini.

Ma Santo Cielo, ma seriamente non ve ne rendete conto. Ma davvero siete così vuoti e sciocchi da aver messo al mondo dei figli per rovinargli il cervello fin da piccolini? Fermatevi. Ora, immediatamente, buttate ogni tablet; spegnete i cellulari e abbandonate quella schifosa play station e dopo anche due ore di urla, capricci e pianti per aver tolto tutto, riappropriatevi del vostro ruolo genitoriale. Crescete per prima voi e poi senza ritegno abbracciate i vostri figli e chiedetegli scusa per non aver capito un bel niente di come rendere felici i vostri bambini.

Ecco, a questo punto, avrete iniziato un’altra vita. Sarà forse più faticosa ma almeno andrete al letto senza ansiolitici, con dei figli stanchi e felici per aver corso e saltato e inventato qualcosa. Avrete figli normali, con le mani sporche di pennarelli e le ginocchia sbucciate. Bambini che sapranno correre e che forse non avranno bisogno di essere seguiti da psicologi e logopedisti perché saranno seguiti da mamma e papà. Leggete anche i 10 semplici consigli per creare un buon rapporto con i figli.

Come rendere l’uso dei dispositivi elettronici utile alla crescita

Sono del parere che l’uso del cellulare sia sempre da evitare, perché non serve davvero a nulla se non a togliere i genitori dall’impegno di dover impegnare i figli con altre attività. Detto questo, in un’era nata nella tecnologia non sarebbe intelligente tenere i bambini lontani da ogni stimolo. A questo proposito credo che l’uso dei tablet, adeguatamente organizzati per un uso infantile, possa essere un piccolo valore aggiunto.

Ma ci sono delle regole che devono essere inderogabili per l’uso del tablet da parte dei bambini che dovranno comunque avere più di 2 anni e mezzo (questa è la mia opinione).

  • Scaricare solo app per bambini che siano didattiche. Ce ne sono di interessanti dedicate ai bimbi che hanno difficoltà ad imparare a parlare. Oppure app per la scrittura, per colorare nei margini… E non pensare di sostituire la pratica classica con la virtualità bidimensionale di un tablet.
  • Usare il tablet non tutti i giorni, insomma che non sia un’abitudine che crei dipendenza.
  • Non usare il tablet come oggetto consolatorio del tipo “dai calmati e gioca un po’ con il tablet”. I bambini vanno consolati con le coccole e con il dialogo.
  • Dare il buon esempio. Se state appiccicati a cellulare e tablet ogni istante sarà impossibile far capire ai figli quale sia il giusto approccio.

Condividi questo post

Forse ti interessa anche..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.