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Dermatite atopica neonati e bambini: serve intervenire?

La dermatite atopica è una malattia della pelle molto comune nei bambini, infatti ne colpisce circa il 10%. Il manifestarsi di questo problema può essere dovuto alla combinazione di più fattori. Principalmente, c’è una predisposizione genetica alla quale si aggiungono fattori ambientali come allergie.

Il prurito causato dalla dermatite atopica è molto fastidioso e vedere il proprio bambino continuare a grattarsi e soffrire è davvero insopportabile per un genitore. Cosa si può fare dunque per alleviare questa fastidiosa sensazione? Concentriamoci inizialmente sulle cause di questa malattia della pelle.

Si tratta davvero di dermatite atopica?

Nel periodo dell’infanzia, le zone in cui si presenta il rossore tipico della dermatite atopica sono le pieghe dei gomiti e delle ginocchia. Ci sono comunque dei casi in cui vengono colpite solo le mani, un caso molto diffuso per chi soffre di dermatite atopica. Il rischio aumenta quando anche altri membri della famiglia soffrono di dermatite atopica oppure di asma o raffreddore da fieno.

Comprendiamo dunque che la dermatite atopica si può includere nelle forme allergiche. Per questo il fattore ereditario è molto rilevante, con una probabilità del 50% di trasmettere questa problematica al proprio figlio. Comunque, anche persone che non hanno altri familiari che soffrono di dermatite atopica purtroppo ne sono affetti.

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Cosa fare quando si hanno irritazione da dermatite?

Per diagnosticarla con certezza è opportuno consultare un medico. Questo è molto utile anche per stabilire l’origine dell’allergia, se alimentare o ambientale. Bisogna tenere presente che non è una malattia contagiosa e che la sua origine è legata a un’eccessiva presenza di cellule infiammatorie reattive nella pelle. Ci sono comunque delle accortezze da poter praticare per alleviare l’irritazione.

Se il bambino ha la pelle secca, questa può facilitare l’ingresso di germi nello strato sottostante di pelle. Importante in questo caso nutrire la pelle per far si che rimanga più idratata e integra possibile. Dopo un bagno, che si consiglia di fare con un sapone a ph acido, è opportuno idratare il bambino con un prodotto delicato e privo di profumi. Anche utilizzare indumenti di cotone a contatto con la pelle è una cosa importante, dato che i bambini che soffrono di dermatite atopica tendono a peggiorare quando sudano.

Sulla pelle delicata dei neonati e dei bambini è sempre meglio usare creme e pannolini bio e sarebbe anche opportuno usare dei detersivi delicati. Se poi i vostri figli soffrono di dermatite, l’uso di prodotti davvero delicati diventa un imperativo. Se avete bisogno di capire meglio come gestire pannolini, creme e detersivi vi lascio qui sotto gli articoli specifici, sperano di potervi aiutare a migliorare la dermatite del vostro cucciolo 😉

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Dermatite e raggi solari

Sempre legata alla dermatite è l’eccessiva esposizione al sole, che andrà limitata più possibile o contrastata con l’utilizzo di creme con fattore di protezione dai raggi UV. Per evitare gli effetti negativi di una eccessiva esposizione e nello stesso tempo di creme troppo aggressive è meglio scegliere anche delle lozioni solari bio. Qui trovate tutte le migliori creme solari eco bio per neonati, bambini, donne in gravidanza e per tutta la famiglia.

Sembrerà strano ma anche lo stress può scatenare la dermatite atopica, come reazione alla rabbia o alla paura. Sarà utile quindi non far scatenare troppo il bambino e aiutarlo a gestire queste situazioni con tranquillità. Se il problema persiste nonostante tutte queste accortezze, allora bisognerà rivolgersi ad uno specialista, che potrebbe tentare di trattarlo con combinazioni di corticosteroidi e antibiotici o antifungini topici.

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