Come fare il bucato del neonato usando detersivi bio delicati per la pelle
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il bucato del neonato

Le mamme che mi seguono sanno che sono una sostenitrice dei prodotti bio per la cura del corpo. Ancor prima di diventare mamma, avevo già dedicato molto tempo alla scelta di creme, detergenti e pannolini usa e getta bio. Credo che potendo scegliere tra un prodotto commerciale, spesso anche molto costoso, che non rispetti né l’ambiente né la delicatezza della cute, sia meglio optare per qualcosa di più naturale. E allora decisi di ricercare anche dei detersivi bio per il bucato del neonato da usare sia per le bimbe che per noi grandi.

Fortunatamente, da qualche anno, molte aziende anche italiane hanno scelto di puntare sulla produzione di detergenti bio ed ecologici e quindi è molto più semplice reperire questo genere di prodotti. Ormai, in ogni store di casalinghi si possono trovare anche detersivi green, ma non tutti sono uguali. Alcuni sono certamente più naturali di altri e per questo è più difficile trovarli nei negozi a meno che non siano specializzati. In questo articolo vi darò qualche consiglio su come fare il bucato del neonato che valga però per tutta la famiglia.

Come fare il bucato del neonato: 5 consigli per lavare nel modo giusto

  1. Quantità detersivo: le dosi consigliate sulle confezioni sono sempre eccessive. Sarebbe buna abitudine ridurre al minimo l’uso del detersivo. La giusta dose equivale ad un bicchierino da caffè quasi pieno. Se nella lavatrice mettete i panni del neonato dovrete fare ancora più attenzione, perché la loro pelle è delicata e potrebbe irritarsi se il detergente non fosse ben risciacquato.
  2. No agli igienizzanti: un neonato potrà rigurgitare il latte o fare un po’ di pupù fuori dal pannolino ma insomma di certo non si rotola nel fango. Usare un igienizzante per bucato è assolutamente inutile e potrebbe essere perfino deleterio. Sostanze chimiche aggressive potrebbero far insorgere dermatiti e allergie. Dunque, è meglio non usare additivi e neanche candeggina. Per smacchiare è meglio usare un cucchiaio di bicarbonato che ha un’azione leggermente abrasiva, aiutando a rimuovere lo sporco e inoltre sbianca.
  3. No all’ammorbidente: considerato che i neonati crescono alla velocità della luce, una tutina potrà essere indossata massimo due mesi. Dunque se dovesse indurirsi un pochino poco importa. Meglio un capo meno morbido che una reazione allergica. L’ammorbidente è una sostanza chimica per nulla delicata. Se volete avere dei capi morbidi senza rischiare, mettete mezzo bicchiere di aceto bianco nella vaschetta dell’ammorbidente e se dovete lavare un capo in lana fate lo stesso magari con un breve lavaggio a mano invece che in lavatrice.
  4. Temperatura di lavaggio: i vestiti di un neonato non saranno mai troppo sporchi e quindi non servirà superare i 30 gradi. Andrebbe benissimo anche un lavaggio a freddo che non rovini i tessuti e che è anche più ecologico.
  5. Asciugatura: se vivete in città sarà meglio evitare di stendere i panni fuori perché si impregnerebbero di smog, con tutto ciò che può comportare. Avere un’asciugatrice sarebbe la cosa migliore. Altrimenti potreste stendere in casa, facendo attenzione ad arieggiare la stanza che altrimenti potrebbe divenire troppo umida.

Quale detersivo usare per il bucato del neonato: detergenti bio per tutta la famiglia

Comprare un detersivo bio che sia più naturale non è indice di minor potere pulente. Si potrebbero creare dei detergenti anche in casa ma personalmente non ne avrei il tempo e forse neanche la voglia e quindi mi sono affidata ad alcune aziende che hanno scelto la via green. Un ottimo sapone resta sempre quello di Marsiglia puro. Ma si possono anche trovare dei detersivi liquidi comodi e sicuri per la pelle e per l’ambiente. Vediamone qualcuno trovato su Amazon. Tra quelli scelti ce ne son alcuni che sono anche certificati Icea e quindi hanno una garanzia certa per il consumatore. Per il bucato del neonato sarà meglio scegliere un detersivo bio che sia davvero delicato.


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