Come smettere di allattare senza pastiglie e senza ingorghi
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smettere di allattare

L’allattamento è un tema molto sentito dalle mamme e spesso apre dei dibattiti accesi. C’è chi sostiene di dare il seno a richiesta e chi per svariati motivi non se la sente di andare avanti o di iniziare ad attaccare il bambino. Sarebbe troppo facile affrontare l’argomento solo da un punto di vista, cioè quello delle mamme che riescono ad allattare con piacere e senza ostacoli sia pratici che psicologici. E allora in questo articolo ho deciso di dare risalto ad una domanda che mi è stata posta spesso sul gruppo Le mamme di MestiereMamma: “Come smettere di allattare?

Prima di entrare nel merito dell’argomento vorrei sottolineare alcuni punti importanti delle linee guida OMS riguardo l’allattamento al seno:

  • il neonato dovrebbe essere attaccato al seno entro un’ora dalla nascita;
  • il latte materno dovrebbe essere l’unica forma di sostentamento fino ai sei mesi;
  • è consigliato il proseguimento dell’allattamento al seno anche dopo l’inizio dello svezzamento e fino ai due anni;
  • l’allattamento al seno aiuta le donne a prevenire forme tumorali e depressione post partum;
  • il latte materno fornisce tutte le sostanze fondamentali per la crescita del neonato, compresi gli anticorpi e la sua completezza è ancor oggi irriproducibile artificialmente.

Si parla tanto di allattamento ma poco di rispetto della mamma

Se sono qui a scrivere questo articolo è perché il primo pensiero che ho nei confronti di una mamma è quello di rispettare sinceramente le sue scelte, inclinazioni e vicissitudini. Sono una bis mamma con due principesse di soli 15 mesi di differenza e conosco la fatica della quotidianità.

I problemi delle mamme sono spesso sempre gli stessi ma poi ognuna vive una realtà diversa dalle altre. Mi permetto di constatare che la situazione familiare e sociale fa la differenza quando parliamo di allattamento. Credo sia giusto e doveroso non giudicare mai una mamma che sceglie di smettere di allattare perché è impossibile conoscere a fondo le sue motivazioni.

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Piuttosto vorrei, con estrema sincerità e affetto, consigliare a tutte le neo mamme di non fermarsi mai alle prime difficoltà dell’allattamento, perché a volte anche un inizio burrascoso può risolversi. Attaccare il proprio bimbo è un momento di intimità che vale la pena viversi, sempre.

Per tutte le mamme che si trovano a fare i conti con le ragadi, la mastite, i dotti infiammati e i vari dubbi sull’allattamento vi consiglio di leggere la ‘Guida all’allattamento al seno, misto o con biberon‘. Qui troverete consigli pratici e link utili per superare gli ostacoli che spesso ci buttano giù e ci portano ad abbandonare l’allattamento.

Come smettere di allattare: l’aspetto psicologico e lo stress

Per ogni donna l’allattamento è, sempre, un aspetto centrale del suo ruolo di mamma. Credo che aldilà di ogni differenza nessuna di noi scelga di non allattare o di smettere a cuor leggero. Anzi, il più delle volte è una decisione molto sofferta e purtroppo poco compresa dalle persone vicine.

Un corretto approccio a questa delicata fase di passaggio dovrebbe beneficiare della comprensione e del sostegno di tutti. Il primo passo è capire le motivazioni psicologiche e quando possibile tentare di intervenire per aiutare la mamma a non cedere. Vediamo qualche situazione tipica che causa eccessivo stress nelle neo mamme.

  • Se una mamma è sfinita dalle nottate, dalle poppate e da tutto il resto sarebbe un gesto davvero intelligente quello di darsi da fare. Senza chiedere e senza attendere che arrivi la richiesta d’aiuto. Pensare alla spesa, alla cena, alla lavatrice… Ecco, per una neo mamma già provata dal post parto e dai suoi sconvolgimenti, serve un aiuto concreto.
  • Gli sbalzi ormonali non sono una leggenda metropolitana. Non serve compatimento ma amorevole pazienza. Una neomamma anche se piangerà più spesso e sembrerà strana ha dentro di sé una forza smisurata.
  • Non stare sempre a mettere in dubbio l’istinto materno con frasi tipo ‘piange perché ha fame’ o ancor peggio ‘il tuo latte non basta, così non crescerà’… Un consiglio va dato con dolcezza e con l’intento di portare un beneficio. Le accuse dirette o indirette è obbligatorio che ognuno se le tenga per se.
  • Se la neomamma ha scelto di smettere di allattare va rispettata senza se e senza ma. Ci vuole più forza per capire quando si sta facendo il passo più lungo della gamba e fermarsi che andare avanti fino all’esaurimento fisico e mentale.
  • L’allattamento è un equilibrio delicato e a volte si può decidere di smettere di allattare più per motivi legati allo stress che per problemi fisiologici come le ragadi, la mastite…

    Una mamma deve, sopra ogni cosa, essere serena a prescindere da come scelga di allattare.

Come smettere di allattare senza ingorghi e senza traumi

Come già detto precedentemente, l’allattamento potrebbe presentare degli ostacoli realmente dolorosi. Qualora voleste provare a superarli, leggete la guida dedicata all’allattamento.

Se invece, per una serie infinita di motivi che non è mio interesse indagare, avete preso la decisione di interrompere l’allattamento vediamo insieme come farlo progressivamente e senza traumi. Chiaramente i tempi saranno diversi a seconda delle tempistiche di avviamento dell’allattamento al seno.

Ad ogni modo, le fasi e le ‘precauzioni’ da prendere sono sempre le stesse e comprendono sia un alto pratico che uno emotivo riguardante il rapporto mamma-bambino

  1. Diminuire le poppate in maniera costante ma non repentina. Se state smettendo di allattare prima dei sei mesi toglietene una alla volta evitando sempre di partire da quella serale. Il bambino prima di dormire ha bisogno del contatto con la mamma ed è meglio farlo abituare prima di staccarlo dal seno anche la sera.
  2. Svuotare il seno al bisogno. Ovviamente i primi giorni dovrete farlo più frequentemente. Non appena sentite il seno troppo gonfio (potrebbe accadere che il latte esca e vi bagni il reggiseno) procedete a tirare un po’ di latte. Per smettere di allattare senza ingorghi potrete spremere il seno manualmente (secondo la mia esperienza non è semplice) o usare un tiralatte.
  3. Non cedere alla richiesta del seno. Se avete preso la decisione di smettere sarà meglio non destabilizzare il bambino con il tira e molla. Smettere di allattare è una scelta spesso sofferta per la mamma ma per il bene di vostro figlio dovrete essere forti. Se sentite il bisogno di mantenere questo legame, lasciatevi la possibilità di attaccarlo al seno anche solo una volta al giorno. L’importante è dare un’abitudine certa.
  4. Quando il seno inizia a sgonfiarsi non continuare a stimolarlo con il tiralatte. Controllare attraverso un auto palpazione che non ci siano nodini ed eventualmente massaggiare. Anche scaldare il seno con impacchi o sotto il getto caldo della doccia può bastare per far fuoriuscire quel poco latte che basta a far passare un possibile piccolo ingorgo.

Come smettere di allattare senza pastiglie

Molte mamme sono convinte che per smettere di allattare si debbano per forza prendere e pasticche. In realtà questi medicinali inibitori della produzione del latte si rendono necessari solo in alcuni casi. Il ginecologo, e solo lui, potrà decidere se servirà davvero assumere le pastiglie.

Non sto ad elencarvi i casi in cui si rende necessaria l’assunzione, perché sono molto specifici e alcuni molto tristi. Tuttavia, sappiate che in generale gli effetti collaterali sono quasi sempre presenti. La maggior parte delle donne che assumono le pastiglie per togliere il latte avranno questi fastidi:

  • giramenti di testa
  • nausee e vomito
  • cefalea
  • affaticamento e sonnolenza
  • vampate di calore

Questi sono gli effetti collaterali più comuni. Nel caso doveste prenderle per necessità sarà meglio consultarsi con il ginecologo per farsi spiegare bene tutte le possibile problematiche che potreste avere, le interazioni con altri farmaci e le controindicazioni con eventuali patologie.

Personalmente, ho terminato due allattamenti seguendo il metodo naturale e non ho avuto nessun tipo di problema. Ci vorrà solo un po’ di tempo in più ma la salute sia fisica che psicologica ne beneficerà. Smettere di allattare gradualmente vi darà anche la possibilità di potere decidere di dare il seno anche sol una volta al giorno.

Le pastiglie per smettere di allattare, una volta prese, necessitano di molti giorni per essere ‘smaltite’. Se doveste ripensarci sarebbe molto più difficile riprendere l’allattamento.

Care mamme, il periodo post parto e la quotidianità sono dei momenti sempre delicati. Ci sono donne che non risentono del cambiamento e altre che, all’improvviso, si sentono schiacciate dalla novità. Giudicare non è mai il modo giusto di affrontare il problema e soprattutto di aiutare una mamma in difficoltà.

Spero che questo articolo possa essere un veicolo non solo di supporto per smettere di allattare naturalmente ma soprattutto un momento di riflessione sulla necessità di rispettare le scelte altrui.

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